Come pulire l’aria dal fumo

Se siete arrivati su questa pagina è probabilmente perché state cercando informazioni su come eliminare l’odore di fumo dalle vostre stanze di casa o dell’ufficio, e cercheremo di aiutarvi con la consapevolezza che è difficile, ma si può fare.

Certo sarebbe meglio convincere chi vi sta vicino (o voi stessi) a smettere di fumare, perché sicuramente ne guadagnerebbe la vostra salute! Ma non siamo qui per parlare di questo, e soprattutto togliersi il vizio del fumo può essere più complicato che eliminare il suo odore da muri e vestiti. Quindi andiamo alle soluzioni, non prima di aver però fatto una breve analisi di cosa è l’odore del fumo e delle sue conseguenze.

Odore di fumo: cosa vogliamo eliminare?

Il fumo che le sigarette rilasciano e che noi percepiamo così distintamente appena entriamo in una stanza, è composto da due tipi di particelle:

  • le particelle visibili, quelle che formano il fumo: sono più grandi, sono persistenti e possono creare problemi respiratori anche gravi. Essendo di grandi dimensioni può essere complicato catturarle, ma soprattutto hanno la caratteristica di posarsi su oggetti, muri e vestiti e sono parecchio persistenti
  • le particelle che fanno l’odore del fumo: più piccole, sono comunque molto fastidiose perché danno ai nostri vestiti quell’odore di posacenere che è incredibilmente difficile da tirare via! Se siete stati in casa di fumatori (chi fuma a volte nemmeno se ne accorge più) per un po’ di tempo, ne sarete usciti con questo odore addosso. E sapete che è molto fastidioso

Ecco quindi spiegato uno dei motivi per cui togliere il fumo da vestiti e ambienti è difficile: perché si tratta di un odore complesso, che ha vari componenti. Ed ecco perché ha molto senso usare una serie di strategie diverse quando si vogliono minimizzare i rischi da esposizione al fumo, partendo dai purificatori d’aria specifici per il fumo, per arrivare alle strategie più particolari, passando dai semplici gesti di buona volontà che possono fare la differenza.

Per farla breve, possiamo dire che il primo piccolo gesto che potete compiere per salvaguardare la salute vostra e di chi vi sta a fianco è quello di comprare un purificatore d’aria antifumo. Il secondo è mettere in atto dei comportamenti quotidiani che mettano gli altri meno a contatto possibile con il fumo e i suoi derivati. Il terzo gesto è in realtà una serie di azioni da fare periodicamente per togliere di mezzo le particelle di fumo. Il bello è che se mettete in pratica il primo gesto (l’acquisto di un buon purificatore) dovrete fare con molta meno frequenza il terzo gesto. Ma lo vedremo meglio più sotto in questo articolo.

Il fumo rilasciato da un paio di sigarette permane nelle stanze e sui mobili molto più a lungo di quanto si possa pensare

Fumo di terza mano: come combatterlo

Ultimamente la scienza medica è arrivata a classificare il fumo in tre modi diversi: c’è il fumo diretto, quello che si respira quando si fuma una sigaretta. C’è poi il fumo passivo, quello che respiriamo quando ci troviamo nei pressi di un fumatore. E infine c’è il fumo di terza mano: è il fumo – e le scorie del fumo – che ci becchiamo quando entriamo a contatto con oggetti si cui sono depositate particelle prodotte dal fumo delle sigarette. Per saperne di più leggete ad esempio questo articolo della Fondazione Veronesi, noi in generale possiamo dire che il fumo di terza mano è dannoso, forse anche di più degli altri.

Perché? Semplicemente perché non ci rendiamo conto che ci sia, e che possa avere degli effetti molto importanti per la nostra salute. Le sostanze residue del fumo hanno effetti sul DNA umano (e possono quindi essere carcinogeniche) e sono molto persistenti su vari oggetti: si parla di 4-6 ore di persistenza. Questo significa che un paio di sigarette fumate per pochi minuti in una stanza mantengono i loro effetti dannosi per un sacco di tempo.

Pensiamo a un’ultima cosa, prima di discutere di come ridurre gli effetti del fumo di terza mano: i più esposti a queste sostanze sono i bambini più piccoli, che gattonano sul pavimento, spostano e mettono in bocca gli oggetti, respirano ad un’altezza più bassa dove le particelle volatili permangono a lungo.

Detto questo, come si fa a combattere il fumo di terza mano?

  1. per prima cosa si deve fare in modo che meno fumo possibile entri a contatto con gli oggetti e riesca a depositarsi a terra. Per questo la soluzione migliore è un purificatore d’aria specifico antifumo
  2. in secondo luogo bisogna pulire l’aria e soprattutto le superfici in maniera efficace

Come ripulire le stanze dal fumo?

Se una buona circolazione dell’aria è certamente utile a ridurre gli effetti dannosi del fumo (e un purificatore in questo aiuta molto), bisogna comunque tenere in conto il fatto che ogni tanto bisogna pulire le stanze con prodotti specifici per eliminare le particelle di fumo rimaste invischiate su pareti, mobili e tessili vari, dalle tende, ai divani, ai tappeti. Tutto questo naturalmente vale anche – e ancora di più – se vi trovate nella situazione di essere in un appartamento in affitto il cui precedente inquilino era un fumatore incallito, e non potete dare una bella verniciata ai muri!

Il bello è che non per forza bisogna spendere tanti soldi per togliersi il fumo dai piedi, anzi le soluzioni più efficaci sono economiche.

La prima cosa che potete fare è usare il bicarbonato. Questa sostanza, che costa pochi centesimi in qualsiasi supermercato, è in grado di sequestrare le particelle di fumo dai tessuti. Fate così: prendete abbondante polvere di bicarbonato di sodio e aiutandovi con un pennello o simili spargetela su divani, tende, tappeti… Lasciate agire alcune ore (almeno 4) e poi eliminate il tutto con l’aiuto di un aspirapolvere. Il bicarbonato riesce a legarsi alle particelle più piccole e ha anche un effetto sanificante sui tessuti.

Per pulire bene i muri usate il borace (se non lo trovate, dovete cercare con un altro nome! Ad esempio questo qui è borace) in una soluzione con acqua. Ne basta poco, giusto un cucchiaio in un litro d’acqua, magari con l’aggiunta di uno schizzo di detersivo per piatti. Passate questa soluzione sui muri, lasciate agire e pulite con acqua pura. Naturalmente questo suggerimento vale per i muri verniciati con idropittura.

Se tutto questo non funziona fatevi aiutare dalla forza del vapore! Il classico vaporetto, o magari alcune soluzioni ancora più efficaci e professionali (consigliamo in particolare questo modello che è parecchio economico), è in grado di dare una bella sterzata alle vostre pulizie casalinghe e funziona molto bene nell’eliminare i residui di fumo dai tappeti e dalle tende.


Conclusa questa breve trattazione, vi ricordiamo come sempre che la cosa più importante da fare quando ci occupiamo della nostra aria (e della nostra salute, di conseguenza) è di non badare a spese e fatica, cercando di mettere in campo tutti gli accorgimenti necessari per rendere la nostra vita più bella. Anche con l’aiuto di una tecnologia che non sia invasiva ma di aiuto.