Purificatori d’aria: come funzionano?

Il purificatore d’aria funziona in maniera piuttosto semplice nelle sue basi, ma ci sono alcune precisazioni da fare sui tipi di purificatore d’aria e sulle loro differenti funzioni. Un filtro al carbone simile a quelli usati nei purificatori d’aria 

In questo articolo vorrei rispondere principalmente a queste due domande:

  • Come funziona un purificatore d’aria?
  • Quali sono gli effetti dei differenti purificatori aria?

Cercherò anche di focalizzarmi sul modo in cui i diversi contaminanti presenti nell’aria sono neutralizzati o eliminati dai purificatori, in base a diverse tecniche.

Come funziona un purificatore d’aria?

In termini generali i purificatori aria funzionano in modo molto semplice: un apparecchio di questo tipo cattura l’aria grazie a delle ventole, poi l’aria stessa passa attraverso dei filtri di diverso tipo e viene restituita all’ambiente purificata, e con molte meno particelle dannose al suo interno.

Le differenze, come è facile capire, dipendono principalmente dal tipo di filtrazione che viene applicata all’aria.

Voglio dedicare un intero articolo a questo argomento, ma per intanto ecco una prima introduzione ai tipi di purificatori d’aria.

Tipi di purificatore d’aria

Sono principalmente quattro le tecnologie usate nei purificatori per aria:

  • a filtri HEPA
  • a filtri al carbone
  • con generazione di ioni
  • con radiazioni UV

Tutte queste tecnologie servono ad eliminare differenti tipi di particella presenti nell’aria, ognuno con la sua efficacia e la sua specificità.

I purificatori a filtri HEPA in sostanza hanno dei filtri in forma di foglietti molto sottili messi in serie (HEPA, ovvero High Efficiency Particulate Air filter, significa Filtri per il particolato nell’aria ad alta efficienza) che possono avere un’efficienza fino al 99,995%. Questo significa che sono in grado di trattenere il 99,995% delle particelle di 0.3 µm e di dimensioni superiori. Hanno quindi alta efficacia, come dice il nome.

I purificatori a filtri al carbone invece hanno la particolarità di avere al loro interno il cosiddetto carbone attivo. Questo materiale, avendo una superficie specifica altissima (1g di carbone attivo può avere una superficie specifica complessiva pari a quella di un campo di calcio!) e quindi una porosità incredibile, è un filtro naturale che trattiene moltissime particelle di piccolissime dimensioni.
Una particolarità dei filtri al carbone attivo presenti nei purificatori d’aria è quella di ridurre moltissimo la presenza di odori nell’aria (cosa che con i purificatori con filtri HEPA non succede).

Filtro al carbone per purificatore aria Un filtro al carbone simile a quelli usati nei purificatori d’aria

La tecnologia di generazione di ioni (e ozono) invece prevede che il purificatore rilasci nell’aria degli ioni, ovvero delle piccole particelle cariche elettricamente.
Cosa succede in questo modo? Che gli ioni si “attaccano” alle particelle presenti nell’aria e le fanno precipitare.
Questa è una delle tecnologie che permettono di avere purificatori d’aria economici, ma i purificatori a ioni hanno delle controindicazioni importanti. Ho parlato dei problemi dati dagli ionizzatori in un’altra pagina, e vi consiglio di leggere con attenzione.

Alcuni purificatori hanno al loro interno dei generatori di raggi UV e questo è un vantaggio in più molto importante: i raggi UV infatti sono in grado di distruggere vari tipi di microorganismi (i raggi UV sono gli stessi usati per sterilizzare apparecchi in metallo, ad esempio) e quindi, specialmente se combinati con dei filtri meccanici, sono davvero una tecnologia interessante perchè riducono le necessità di pulizia dell’apparecchiatura, e soprattutto riducono il rischio che all’interno dei filtri proliferino i batteri.