I pericoli degli ionizzatori

Le tecnologie legate alla purificazione dell’aria con apparecchi stand-alone sono relativamente recenti in Italia, e proprio per questo l’informazione in merito è piuttosto scarsa quando non proprio sbagliata. In particolare non si conoscono bene gli effetti della ionizzazione dell’aria sulla salute del nostro apparato respiratorio.

In altri paesi come gli Stati Uniti, invece, da anni si vendono depuratori d’aria di vario tipo, e siamo abbastanza fortunati da poter recuperare le informazioni che vari istituti indipendenti hanno collezionato in studi seri. In questo articolo vorrei parlare dei potenziali danni provocati dagli ionizzatori d’aria, per mettervi in guardia sul loro acquisto.

Come funzionano gli ionizzatori

Per spiegare come funzionano gli ionizzatori dobbiamo fare un po’ di chimica spicciola, spiegando prima di tutto cosa sono gli ioni: gli ioni sono molecole o atomi caricati elettronicamente, ovvero con una carica positiva o negativa.

Gli ionizzatori prendono l’aria che circola nella nostra casa, la fanno passare tramite ventole in un circuito predisposto, e qui dentro l’aria viene caricata negativamente.

Lo scopo della carica è fare sì che le particelle dannose per il nostro organismo (batteri, micropolveri e così via) si attacchino alle molecole di ossigeno caricate e vadano a cadere a terra, così che non siano più sospese in aria e non rischiamo di respirarle.

Il principio generale che si verifica è lo stesso che possiamo notare quando siamo abbastanza vicini ad un fulmine. Se mai vi è capitato di trovarvi nei pressi di una scarica di questo tipo (cosa che fortunatamente non succede troppo spesso!) probabilmente la prima cosa che avrete notato dopo esservi spaventati è la modifica dell’odore dell’aria. E un odore diverso dell’aria, anche se in misura minore, lo sentiamo pure quando sta avvicinandosi un temporale, perché l’aria si elettrizza a causa dello sfregamento delle molecole.

Aria ionizzata, scintille
Scintille visibili a occhio nudo in un ambiente con aria ionizzata

Ma cosa è l’odore dei fulmini? Semplicemente ozono, e questo è il vero problema.

I problemi causati dall’ozono

L’ozono è una molecola composta da tre atomi di ossigeno, che si riuniscono quando sono cariche (l’ossigeno nell’aria è per la gran parte composto da molecole fatte da due atomi di ossigeno accoppiati).
Non sembrerebbe esserci niente di male, no? E invece sì, perché l’ozono è molto probabilmente un fattore che aumenta gli effetti delle allergie e che causa aggravamenti dell’asma in soggetti predisposti.

Insomma: un apparecchio che dovrebbe migliorare le condizioni dell’aria che respiriamo potrebbe invece provocarci danni? In parte potrebbe farlo. Come dicevo all’inizio di questo articolo, negli Stati Uniti su questo ambito sono più avanti di noi, e hanno visto la commercializzazione di ionizzatori d’aria molto prima che nel nostro paese.

Con la messa in commercio sono arrivati anche gli studi per comprendere se gli ionizzatori d’aria siano dannosi. Già nel 2005 sono usciti articoli scientifici che mettevano in guardia sui possibili effetti negativi degli ionizzatori d’aria. Spiegavano che gli ionizzatori immettono nell’aria altro ozono oltre a quello già presente nell’aria domestica, e mettevano in guardia su come questo sia un aspetto da tenere in considerazione per chi avesse problemi respiratori o allergici.

Un comunicato del 2006 dell’agenzia della California per la protezione ambientale recita:

there are devices that intentionally generate ozone, a key component of smog, resulting in indoor ozone concentrations well above health-based state and federal ambient air quality standards.

In sostanza il comunicato spiega come esistano apparecchi che generano intenzionalmente ozono, un componente chiave dello smog, e questo porta a concentrazioni di ozono in interni ben superiori a quelle consigliate dagli standard stabiliti dallo stato.


Respirare ozono fa male: perché?
Vi starete sicuramente chiedendo per quale motivo l’ozono debba essere dannoso per la salute. In fin dei conti è un composto chimico che fa pure bene al pianeta, e il buco dell’ozono è uno dei mostri della nostra epoca.

Ma c’è un problema: ci sono sempre più evidenze scientifiche del fatto che se l’ozono rimane lassù in alto va benissimo, se invece entra in quantità elevate nei nostri polmoni no. È difficile dare una risposta alla domanda sul perché respirare ozono fa male, e per questo è meglio se vi rimando a studi specifici.
Potete leggere ad esempio questo che mostra gli effetti dell’esposizione per quattro ore a ozono e polvere cittadina su polmoni di ratti. In questo caso si verificano modifiche alle cellule polmonari, una risposta infiammatoria che diminuisce la capacità dei polmoni di catturare ossigeno.
Potete dare un’occhiata anche a questo articolo che parla degli effetti dell’esposizione a lungo termine all’ozono e al particolato urbano.
Ancora, potete guardare bene questo articolo da Molecular Aspects of Medicine che fa una panoramica generale sul tema.

Io mi sono preso la briga di leggere questi ed altri articoli scientifici e sinceramente non consiglierei di introdurre volontariamente ozono nel vostro ambiente domestico.


Gli ionizzatori d’aria sono pericolosi?

Possiamo dire che gli ionizzatori d’aria sono pericolosi? Secondo le informazioni riportate sopra potremmo farlo: in fondo se producono ozono (e lo fanno per loro stessa natura!) non vanno bene per chi soffre di asma, riniti o allergie.

In realtà il problema è più complesso di così: in vari casi misurazioni strumentali hanno rilevato che gli ionizzatori non superano test stringenti – come quelli che riguardano la quantità di ozono distribuita a distanze molto prossime allo ionizzatore stesso – ma poi in condizioni normali non sono dannosi: uno ionizzatore in una stanza, con il normale ricircolo di aria, non produce abbastanza ozono da essere dannoso.

Il paradosso quindi si presenta così: se lo ionizzatore che avete di fronte produce tanto ozono è dannoso per chi è allergico o in altro modo predisposto, se invece ne produce poco… semplicemente vuol dire che non funziona!

Volete sapere come scegliere un apparecchio sicuro e testato? E allora guardatevi la pagina che ho dedicato ai migliori purificatori d’aria: ci trovate solo modelli di questo apparecchio che non mettono inutilmente a rischio la vostra salute!

Come verificare la pericolosità di un depuratore d’aria

In linea di massima vi suggerirei di non comprare ionizzatori, per tutti i motivi detti sopra.

Non sono però convinto che le funzioni di ionizzazione presenti su alcuni depuratori d’aria debbano farvi evitare il loro acquisto. Come detto sopra, a volte la ionizzazione è così debole da non risultare efficace.

In linea di massima per essere dannoso, uno ionizzatore deve produrre in un’unità di tempo più di 50 parti per miliardo di ozono. Ma venire a conoscenza di questo valore può essere difficile, sia perché le aziende non sono così felici di divulgarlo, sia perché anche avendo a disposizione vari parametri è difficile calcolarlo.

Posso dirvi con buona certezza che i depuratori d’aria che troverete in queste pagine non sono ritenuti pericolosi, sulla base delle conoscenze scientifiche attuali, ma soprattutto che portano a risultati di purificazione dell’aria verificati e verificabili. Insomma: non vi consiglio fuffa.

Se però non vi fidate oppure vorreste comprare un depuratore d’aria economico che non avete trovato tra queste pagine, potete cercare risorse online di vario genere che elencano gli ionizzatori dannosi per la salute. Ad esempio in questa pagina dell’Air Resources Board della California trovate un elenco piuttosto aggiornato.