L’aria nella tua auto è più inquinata di quel che pensi

Si immagina che viaggiando nel chiuso della propria auto non si respiri l’inquinamento stradale. Purtroppo non è così, e spesso l’aria che si respira andando a piedi o in bicicletta è migliore.
Vediamo perchè, quali studi dimostrano questa problematica, e come trovare una soluzione.

Le cause dell’aria inquinata in strada (e nell’abitacolo)

Nelle città spesso si concentrano grandi quantità di inquinanti che arrivano da varie fonti e si concentrano tra i palazzi costruiti a poca distanza uno dall’altro. Si chiama “effetto canyon”, ed è un effetto che si verifica quando l’aria non è mossa dal vento: gli inquinanti si concentrano negli spazi tra le case e gli uffici, rimanendo al suolo e qui accumulandosi. Il problema è che poi finiscono nei nostri polmoni…

E cosa ci finisce nei polmoni, nel dettaglio?
Le emissioni dei veicoli sono molto varie: si passa dagli ossidi di azoto, ai composti organici volatili (in particolare gli idrocarburi della benzina e del diesel), monossido di carbonio, ossidi di zolfo come l’anidride solforosa e l’anidride solforica… E poi ci sono i PM10 e PM2.5, piccole particelle che derivano in parte dalla combustione dei diesel e della benzina e in parte dal consumo di pneumatici e pastiglie dei freni (sì, più l’auto è pesante, più si producono polveri sottili: stiamo guardando voi, SUV mastodontici!).
In più ci sono altre fonti di inquinamento, dalle caldaie a gasolio, che a dire il vero stanno diminuendo sempre di più in tutta Italia, alle stufe che bruciano legna o pellet, e ovviamente alle emissioni industriali.

In più esistono una serie di sostanze che non sono direttamente collegate all’inquinamento da combustione o da traffico veicolare, e a cui spesso non pensiamo. In particolare capita che i prodotti che usiamo per la pulizia degli interni siano dannosi per la nostra salute, o che certi materiali interni – specie quando l’auto è nuova – emettano sostanze poco gentili coi nostri polmoni. Senza dimenticare alle attività che in macchina compiamo: fumare, o semplicemente… respirare. Sì, perchè umidità e condensa sono amici dei batteri, che a loro volta possono essere nemici della nostra salute.

Come mitigare il problema dell’inquinamento nell’abitacolo

Insomma, l’inquinamento dell’aria all’interno dell’abitacolo è un problema reale, e in particolare per chi passa molto del suo tempo in macchina può diventare pressante. Far sì che un ambiente in cui a volte si sta per molte ore al giorno (pensiamo ad esempio a chi fa il rappresentante di commercio, o a chi guida un furgone per lavoro…) sia il più possibile salubre, è molto importante.

Ecco qualche consiglio per minimizzare la concentrazione di sostanze tossiche nella propria auto, preso in particolare da siti come questo (la fonte è la University of California, Riverside) o come questo.

  • Usare il sistema di ricircolo dell’aria, specie se ci si trova in coda. Attenzione, però: non è buona pratica tenere il ricircolo dell’aria acceso per più di qualche minuto consecutivo, perchè la nostra respirazione – specie se l’auto è piena di persone – comporterà la produzione di CO2. Bisogna quindi alternare il ricircolo al normale funzionamento
  • Controllare l’efficienza del filtro dell’aria e cambiarlo una volta all’anno. Non è una misura direttamente correlata alla filtrazione di inquinanti di piccolissime dimensioni, come i gas di scarico, ma evita che in macchina entrino polline e polvere, tra l’altro
  • Usare un purificatore d’aria da automobile (parleremo più in dettaglio di questo aspetto)
  • Mantenere pulito l’interno dell’auto, evitare i detergenti chimici e passare un aspirapolvere potente sulle parti in tessuto per rimuovere residui di polvere
  • Evitare di usare deodoranti per interni, piuttosto rivolgersi a essenze naturali che non contengono sostanze dannose

Ovviamente la cosa migliore, per chi può, è camminare (perchè a bordo strada l’inquinamento è minore, e soprattutto non si ha concentrazione delle sostanze tossiche in un ambiente ristretto), usare i mezzi pubblici, spesso anche usare la bicicletta è cosa migliore che stare chiusi dentro all’auto ferma dietro a un tubo di scarico. Sì, ci sono ricerche che lo dimostrano. Qui un estratto:

The cyclist consistently had the lowest cumulative exposure, in part due to its shorter journey time as they could pass queues using on-carriageway cycle lanes. Whilst the walking and cycling commuters were exposed to the highest short-term peaks in PN, they only resided in these polluted micro-environments for short periods. The highest concentrations of PN and NO2 in the car cabin were observed in queuing traffic. An air exchange model applied to the car measurements, confirmed the un-impeded flow of NO2 into the cabin. Only a strategy of sealing the cabin (re-circulation setting) when in queuing traffic could lower exposure. Levels of PN and NO2 in the cabin were well correlated, confirming their categorisation as traffic-related air pollutants.

da questo articolo


Ma altrettanto ovviamente ci sono situazioni in cui l’uso dell’automobile è necessario, e quindi bisogna fare quanto è possibile per migliorare la situazione.


Esistono ovviamente anche apparecchi che riescono a mitigare il problema con un’azione attiva, e sono i purificatori d’aria per auto, ma ne parleremo in un altro articolo concentrandoci anche sui filtri che servono in macchina.