Inquinamento indoor: la casa inquinata

Sempre più spesso ci si preoccupa dell’inquinamento degli ambienti, ma ti sei mai soffermato a chiederti se anche la tua stessa casa sia inquinata? Ti sei mai preoccupato, cioè, di quello che viene definito il cosiddetto ‘’inquinamento indoor’’?

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos’è l’inquinamento indoor e cosa lo provoca

Con inquinamento indoor viene indicato qualsiasi tipo di contaminante tossico che troviamo in un ambiente interno: casa, ufficio, scuola, ambiente di lavoro, ecc.

Vista nell’immaginario comune come un luogo sicuro, dove sentirsi al riparo da intemperie e pericoli, in realtà casa nostra in molti casi corrisponde ad un’elevata concentrazione di inquinamento.

Diversi studi dimostrano, infatti, che l’inquinamento all’interno delle nostre case sia addirittura fino a 7 volte più elevato rispetto a quello degli ambienti esterni. Gli ambienti in cui trascorriamo la maggior parte del tempo, quindi, sono saturi di elementi tossici.

Ma a cosa è dovuto l’inquinamento indoor?

Esistono tre tipi di inquinanti:

  • Agenti chimici: prodotti da forni e caldaie a gas, fumo di tabacco, stampanti, materiale scolastico, cancelleria, vernici, ventilatori e condizionatori, spray, solventi, prodotti chimici per la pulizia, ecc
  • Agenti fisici: tra cui le onde elettromagnetiche, generate da radio, cellulari, elettrodomestici, televisioni
  • Agenti biologici: peli di animali domestici, muffe, funghi, acari, polvere…

Chiaramente tutti questi fattori influiscono anche sulla nostra salute. Sempre più diffuse sono le allergie, le dermatiti, e altri problemi che vanno a braccetto con l’inquinamento casalingo. Infatti, una prolungata esposizione a tali inquinanti, fa sì che il nostro corpo diventi via via più debole e soggetto ad attacchi esterni.

La bronchite, l’asma, le allergie da pollini, polvere e acari, problemi al fegato e all’apparato cardiocircolatorio, nei casi più gravi anche il cancro: sono tutti effetti collaterali di cui non ci rendiamo conto.

In che modo l’inquinamento entra in casa: ventilazione e isolamento

Dopo aver capito di cosa si tratta, ora ti starai chiedendo in che modo entra in casa l’inquinamento. Un ruolo chiave in questo lo giocano la ventilazione e l’isolamento.

Un ambiente chiuso non ben ventilato fa sì che l’inquinamento al suo interno si accumuli senza poter fuoriuscire: una scarsa ventilazione equivale anche ad un basso livello di ricambio d’aria. Lo scambio tra aria interna ed esterna favorisce lo smaltimento di questo inquinamento, ma se manca il fattore ventilazione, questo scambio è minimo, se non nullo.

Un altro fattore da tenere presente è l’isolamento. A questo proposito è bene sapere che le case costruite per mantenere l’aria interna e ridurre l’ingresso di aria esterna, sono notevolmente svantaggiate per quanto riguarda l’inquinamento. Questo accade perché, tramite l’isolamento, c’è poca traspirazione delle pareti, che non consentono il corretto passaggio di aria esterna verso l’ambiente interno. In questo modo, non c’è un ricambio d’aria sufficiente.

Come ridurre l’inquinamento domestico

Come fare quindi per ridurre l’inquinamento domestico? Sicuramente una buona abitudine è quella di arieggiare i locali il più possibile: finestre aperte per diverse ore, in modo da favorire il ricambio d’aria. Questa soluzione, aiuta anche a combattere la formazione di funghi e muffe, responsabili dell’aumento dell’inquinamento.

In alcuni ambienti, però, questo non è possibile o non sufficiente.

In questi casi possiamo affidarci all’utilizzo di altri metodi:

  • Piante: molte piante assorbono specifiche sostanze che fanno impennare i livelli di inquinamento in ambienti chiusi
  • Pitture edilizie apposite, che sfruttano la luce del sole per liberare delle particelle che assorbono l’inquinamento dell’aria interna
  • purificatori d’aria: a filtro, catalitici o ionizzanti, a seconda delle tue esigenze specifiche
  • deumidificatori; come abbiamo visto, infatti, l’umidità è parte attiva nella formazione dell’inquinamento, ed anche nel suo favorire la presenza di muffe e funghi

E’ buona norma non sottovalutare il problema dell’inquinamento in interni. A lavoro, a casa, negli asili, in ogni ambiente chiuso: il problema principale dell’inquinamento è che agisce sotto i nostri occhi, e troppo spesso ce ne dimentichiamo senza renderci conto di quanto sia dannoso per la nostra salute e per quella dei nostri cari, specialmente per i bambini. E se pensiamo di essere perfettamente protetti nella nostra casa, rischiamo di non prendere in considerazione il problema e di subire più danni che all’esterno.