I pericoli della muffa in casa

Se avete una casa avete sicuramente convissuto per almeno un periodo con la muffa e i suoi pericoli. O forse avete proprio adesso una formazione di muffa da qualche parte, in un angolo nascosto, e non ve ne accorgete: bisogna fare attenzione, però.

Non voglio essere allarmista ma la muffa può essere pericolosa e provocare danni alla salute anche piuttosto gravi, se non è trattata con cautela.

Normalmente siamo esposti alla muffa ogni giorno, ogni giorno potremmo respirare qualche particella di muffa o comunque venire a contatto con essa e non è un problema: il nostro capo è resistente e ha un insieme di sistemi di difesa per proteggerci dagli agenti esterni. Un’esposizione prolungata magari in una stanza della casa che usiamo a lungo (tanto per dire, la camera da letto), invece, può essere molto più problematica e va contrastata con i vari strumenti possibili, che fortunatamente sono molti.

Le cause della muffa

Per capire come risolvere il problema, bisogna però sapere cosa lo causa e come si manifesta. Vorrei quindi rispondere a due domande principali in questa parte dell’articolo:

  • Che cos’è la muffa?
  • Cosa provoca o favorisce la formazione di muffa?

Parlare di muffa non è semplice, perché non esiste un solo tipo di muffa: le muffe sono tantissime, alcune sono dannose, altre sono state imbrigliate e utilizzate dall’uomo per farci cose buone come il gorgonzola. Di base però possiamo dire che le muffe appartengono al Regno dei Funghi, che sono dei microrganismi che si sviluppano in colonie e che amano l’umidità.

Le muffe crescono su diversi tipi di substrato, e in natura si trovano ovunque ci sia un ambiente leggermente umido: alcuni tipi di muffa sono capaci di resistere a periodi di siccità e ripartire con la loro crescita non appena le condizioni diventano migliori. Con la loro onnipresenza le muffe sono importanti perché svolgono il ruolo di scomporre legno, animali e foglie morti in minuscoli pezzi, facendo così in modo che possano essere attaccati dai batteri e rientrare nel ciclo della vita.

In casa tutto questo non dovrebbe esserci, o almeno non dovrebbe esserci in quantità tali da rendere i nostri ambienti domestici appetitosi per le muffe, no? Eh no: le muffe crescono sulla tappezzeria, nei materiali isolanti tra i muri, tra i fogli di carta, sui tappeti, sulla moquette… Dove c’è la possibilità di un accumulo di acqua, state ben certi che prima o poi arriverà la muffa portata dal vento in casa nostra e pronta a riprodursi.

Il problema è che le muffe sono inizialmente piccolissime, e poi quando trovano il posto adatto a loro sviluppano un vero e proprio superorganismo che può diventare molto esteso. Vediamo come.

Le condizioni che devono verificarsi per la crescita della muffa non sono poche, ma non è per niente difficile che si verifichino tutte assieme.

In primo luogo serve la presenza di ossigeno e di sostanze a base di carbonio perché le muffe possano vivere e nutrirsi.
Poi, come detto, ci vuole umidità, possibilmente costante nel tempo. E l’umidità può formarsi in tanti modi diversi: a causa della condensa causata dal poggiarsi di aria umida su superfici fredde, a causa di perdite di acqua in muri vari, a causa del vapore acqueo che si forma quando ci si fa una doccia o si cucina, specialmente con una piastra a induzione.
Oltre a questo ci vuole solo tempo: ad alcuni tipi di muffa bastano 24-48 ore per formarsi e cominciare il loro processo di espansione nelle nostre case.

Muffa: pericoli per la salute

La presenza di tantissimi tipi di muffe diverse significa che ci possono essere tanti tipi di problemi diversi causati dalla muffa.

In linea di massima possiamo dire però che molte muffe causano dei problemi comuni:

  • allergie
  • irritazioni agli occhi
  • infiammazione delle vie respiratorie
  • dermatiti atopiche

In particolare sono le mucose ad essere colpite dalla muffa: rispetto alla pelle hanno una minor protezione dagli agenti esterni e le vie respiratorie sono probabilmente quelle più a rischio. Si può andare dalle infezioni alle vie respiratorie superiori – passando dai raffreddori alle sinusiti – a casi più gravi, con le infezioni alle vie respiratorie inferiori, che significano bronchite ed asma.

Una immagine al microscopio di Aspergillus Fumigatus

Qui in alto vedete una foto di Aspergillus Fumigatus, una delle muffe più pericolose per la salute umana. Questa muffa provoca l’aspergillosi broncopolmonare allergica, una malattia dei polmoni che colpisce in particolare chi soffre già di asma cronica e che provoca una riduzione molto importante dello scambio tra aria e sangue nei polmoni. L’Aspergillus Fumigatus cresce in tanti ambienti diversi: dai trucioli nelle gabbiette degli animali domestici, al cartongesso non ben isolato, al truciolato, ai vasi di piante innaffiate con troppa frequenza.

Questo è solo un esempio di quello che può succedere quando si trascurano le muffe, e dei pericoli delle muffe. Non dovete allarmarvi, però: con i giusti strumenti e con le giuste attenzioni è possibile fare in modo che questi microorganismi non rappresentino un pericolo!