Purificatori d’aria e deumidificatori: le differenze

Per contrastare l’inquinamento domestico non sempre basta seguire gli accorgimenti basilari, come quello di arieggiare il più possibile l’ambiente. Un buon metodo per migliorare la qualità dell’aria nel nostro ambiente è quello di munirci di un apparecchio elettronico che possa aiutarci in questo.

La scelta può cadere in genere sui purificatori d’aria, ma anche i deumidificatori sono da prendere in considerazione. In questo articolo parleremo proprio delle differenze di utilizzo e di funzioni tra purificatori d’aria e deumidificatori. Sei indeciso tra questi due e non sai qual è quello più adatto alle tue esigenze? Per iniziare, vediamo insieme le principali caratteristiche di ognuno.

Purificatori d’aria e deumidificatori: funzioni e altre differenze

I purificatori d’aria e i deumidificatori rappresentano un valido aiuto nel contrastare quegli elementi che incidono negativamente sulla qualità dell’aria degli ambienti in cui viviamo.

Più nel dettaglio, il purificatore d’aria fa passare l’aria attraverso un filtro, che intrappola le particelle inquinanti presenti in essa (per esempio polvere, fumo, polline).

Il deumidificatore, invece, aspira e riduce la percentuale di umidità dell’aria. L’umidità è la principale causa della formazione di muffe, funghi, acari: tutti questi elementi, a loro volta, sono fattori scatenanti dell’aumento di inquinamento nelle nostre case, e non meno causa di allergie via via sempre più diffuse.

Gli agenti patogeni come acari, batteri, funghi, utilizzano come mezzo di trasporto l’acqua: ecco perché il deumidificatore ci aiuta a debellarli. Esso, infatti, catturando l’acqua presente nell’aria sotto forma di vapore acqueo (comunemente conosciuto come umidità), fa sì che questi elementi nocivi vengano debellati, a favore di un ambiente più salubre.

L’utilizzo di un deumidificatore è solitamente consigliato negli ambienti in cui l’umidità è superiore al 50%: in questi casi, infatti, c’è una elevata proliferazione di allergeni. Il purificatore d’aria in questo caso non è utile da solo, poiché non ha la capacità di assorbire l’umidità e quindi non riesce ad eliminare le muffe (e i relativi allergeni).

Se nell’ambiente l’umidità è inferiore al 50%, invece, le fonti di allergia e asma vengono ridotte senza il bisogno di utilizzare un deumidificatore. In questo caso il purificatore può giocare un ruolo essenziale per diminuire la presenza di polvere, fumo di tabacco, e altri allergeni presenti nell’aria.

Tipi di deumidificatore

Come avrete notato, in commercio si possono trovare innumerevoli apparecchi deumidificatori. Sostanzialmente, ne esistono di due tipi:

  • non elettrico, o a sali: i deumidificatori a sali sono quelli totalmente indipendenti da energia elettrica esterna (come appunto indica il nome); attraverso dei processi fisici riescono a trattenere l’acqua dall’ambiente esterno grazie al materiale di cui sono fatti.
    Si tratta di un sistema economico e ovviamente silenzioso. Solitamente un deumidificatore a sali è composto da una scatola o sacco con dei composti salini al suo interno; questi, riescono ad assorbire l’umidità esterna, fino a quando non giungono a saturazione. Dopodiché non sono più utilizzabili (spesso esistono le cosiddette ‘’ricariche’’).
    A seconda della grandezza dell’ambiente, dell’umidità e della grandezza del deumidificatore in sé, esso può durare massimo 2/3 mesi. Questo tipo di apparecchio è indicato per piccoli ambienti, come un armadio, una scarpiera, al massimo un piccolo stanzino da massimo 10metri quadrati. Per ambienti più ampi è opportuno utilizzare un deumidificatore elettrico, di cui ti parliamo qui sotto.
  • elettrico: a differenza del precedente ha bisogno di energia esterna per funzionare. È sicuramente più costoso del primo, ma molto più efficiente. Indicati per gli ambienti ad alta umidità e grandi, i deumidificatori elettrici sono comodi anche perché non si consumano e non vanno sostituiti. Ne esistono di diverse capacità, potenza e, non da sottovalutare, consumi. Inoltre, esistono dei modelli che incorporano anche altre funzionalità:
    -purificazione dell’aria: sono dotati, quindi, di un filtro che cattura le particelle di acqua; in questo caso ci sarà da mettere in preventivo la cura e la sostituzione del filtro
    -riscaldamento
    -ionizzazione dell’aria: in questo caso all’aria in uscita vengono aggiunti ioni negativi che contrastano quelli positivi di acari, polline, muffe, che quindi non si appoggiano sulle superfici dell’ambiente. Ma ci sono controindicazioni a questa funzione
    -altre comode funzionalità come per esempio quella di poter bloccare i tasti (utilissima se avete un bimbo che gira per casa), controllare lo stato tramite applicazione sul telefono, oppure lo spegnimento automatico.

Quando effettui l’acquisto del tuo deumidificatore, quindi, approfondisci bene questi aspetti, in modo da scegliere il più indicato per le tue esigenze.