L’ozono che protegge (e migliora la salute)

Vi ho detto in varie occasioni su questo sito che l’ozono può essere molto pericoloso per la salute umana, ma ci sono sempre le eccezioni.

Come infatti ho scritto in questo articolo sui pericoli degli ionizzatori uno ione come l’ozono (che è composto da 3 atomi di ossigeno ed è carico elettricamente) può irritare le vie respiratorie e provocare problemi anche abbastanza seri a chi ha l’asma. In questo periodo bisogna starci ancora più attenti.

Ma cosa succede se prendiamo le capacità dell’ozono di legarsi a molecole diverse e lo mettiamo in uno spazio chiuso? Succede che ci aiutiamo parecchio nel proteggerci da batteri e virus. Ecco la spiegazione scientifica, e poi qualche suggerimento.

Una rappresentazione di una molecola di ozono

Come funziona l’ozono contro virus e batteri

L’ozono è una molecola formata da 3 atomi di ossigeno che si trova naturalmente nell’aria, in particolare in una fascia della stratosfera (chiamata appunto ozonosfera) a 25km di altezza dal suolo. Qui l’ozono si forma e si scinde dando molecole di ossigeno a due atomi e atomi singoli, che a loro volta si uniscono alle molecole di ossigeno per dare ozono: è un processo continuo, perché l’ozono è una molecola estremamente reattiva, e l’energia con cui il Sole colpisce le molecole è in parte responsabile di questi accoppiamenti e disaccoppiamenti.

È proprio la reattività la caratteristica che fa sì che l’ozono sia usato come antibatterico e come inattivante dei virus da molti anni. Perché?

Perché l’ozono fa varie cose:

  • ossida e quindi inattiva composti organici e inorganici. Tra questi ci sono ad esempio, fenoli, benzene, nitriti, cianuri…
  • danneggia i fosfolipidi di membrana, che sono dei grassi che compongono le membrane delle cellule
  • ossida gli aminoacidi, i componenti di base delle proteine. Tra gli aminoacidi più colpiti ci sono prolina, istidina, cisteina, metionina, fenilalanina, tirosina, triptofano
  • provoca la rottura del DNA e dell’RNA, perché in sostanza rompe i legami tra le basi azotate, i mattoncini del materiale genetico

Tutto questo può essere pericoloso per l’uomo: se uno si mette a respirare da una bella bombola piena di ozono non ne esce proprio benissimo…

Ma in compenso l’ozono fa male anche a batteri e virus, e questo ci interessa molto.
In particolare l’ozono è efficace nel distruggere i batteri, perché rompe la membrana fatta di lipidi di questi microorganismi, e nell’inattivare i virus, perché agisce sui recettori dei virus che questi ultimi usano per legarsi alle cellule (alle nostre cellule!).

I virus su cui l’ozono funzionerebbe meglio sono quelli che hanno una membrana cellulare e per far sì che tutta la carica virale venga inattivata bisogna somministrare alla zona in cui vogliamo toglierci dai piedi i virus una quantità di ozono maggiore rispetto che per i batteri. Vari studi condotti sul tema hanno evidenziato che bisogna fare in modo che nell’atmosfera della zona che vogliamo trattare ci siano tra le 0,2 e le 4 ppm di ozono.

Naturalmente tutto questo non è una mia opinione, ma una serie di evidenze scientifiche per cui vi lascio i riferimenti in fondo a questa pagina. Per adesso concentriamoci sull’ozono che fa bene, quello prodotto da delle piccole macchine di cui vi parlo ora.

Disinfettante scarpe all’ozono (e UV)

Quella che vedete in foto è una idea semplice ma allo stesso tempo geniale. Si tratta di una coppia di apparecchi che si infilano dentro le scarpe e producendo ozono permettono di eliminare i cattivi odori (beh, dopotutto anche questo è importante!) e con l’aiuto dei raggi UV di eliminare la carica batterica all’interno. Se le scarpe sono un minimo traspiranti dovrebbero avere un buon effetto anche all’esterno, e considerato che le scarpe le togliamo la sera e le lasciamo per molte ore a “riposare” dovremmo proprio esserci con i tempi.
Una delle particolarità è che possono anche riscaldare le scarpe: un piccolo tocco di classe per coccolarsi…

Andando a guardarsi le recensioni (che trovate qui) si nota come in tempi meno recenti sia stato acquistato soprattutto per deodorare le scarpe, ma c’è da dire che in questo momento ne possiamo pensare l’uso anche per altri scopi più importanti. Dopotutto le scarpe possono essere un veicolo molto importante di sostanze pericolose, con il fatto che stanno per tante ore al giorno a terra e le muoviamo in tantissimi posti. E solo il fatto di prenderle in mano per mettersele dovrebbe far rizzare le orecchie a chi è attento alla pulizia.

Ozonizzatore per frigorifero

Sicuramente in questi ultimi tempi vi sarete chiesti se è sicuro mangiare frutta e verdura freschi direttamente dal frigo, e la risposta che io dò (e che danno anche tanti scienziati, non un signor nessuno come me) è che non si sa: non è detto che certi tipi di microorganismi e in particolare certi virus riescano a resistere sugli alimenti, ma non è nemmeno detto che non ci riescano.
In più nei nostri frigoriferi ci sono spesso plastica e carta, e sappiamo che su questi materiali i virus resistono.

L’idea è quindi quella di replicare quello che viene fatto per prevenire la formazione di batteri su certi tipi di formaggi (leggere questo studio, ad esempio): usare l’ozono per sanificare gli alimenti ed evitare rischi.
Questo apparecchio fa proprio la cosa che ho appena descritto: produce ozono e lo diffonde nel frigorifero per migliorare la salubrità di un ambiente chiuso come quello, dove c’è umidità e a volte ci dimentichiamo gli alimenti.
In più dovrebbe essere molto efficace nell’evitare che il frigorifero puzzi.

Evidenze scientifiche in favore dell’uso di ozono

Come detto sopra, ho letto molti articoli per sincerarmi che i prodotti di cui vi parlo non fossero le solite sciocchezze da comprare e buttare in un angolo. Ecco alcuni riferimenti che vi possono essere utili:

  • Farooq, S., Akhlaque, S., 1983. Comparative response of mixed cultures of bacteria and virus to ozonation. Water Res. 17,309
  • Menzel DB. Oxidation of biologically active reducing substances by ozone. Arch Environ Health. 1971 Aug;23(2):149-53
  • Kuprianoff F. 1953. The use of ozone for the cold storage of fruit. Z. Kaltentech. 10:1-4
  • Kim JG, Yousef AE, Dave S. Application of ozone for enhancing the microbiological safety and quality of foods: a review. J Food Prot. 1999 Sep;62(9):1071-87 (link)
  • Water and air ozone treatment as an alternative sanitizing technology (link)

Riferimenti articoli scientifici