I pericoli del fumo in camera da letto

Non sono il tipo da fare terrorismo psicologico, in questo articolo vorrei parlarvi del fatto che fumare in camera da letto può essere sicuramente comodo, ma è anche dannoso per la salute vostra e dei vostri figli; e lo è in modi che forse nemmeno immaginate.

Prima però mettiamoci d’accordo: se pensate che il fumo di sigaretta non faccia male, che ci siano cose peggiori, che questa storia è tutta una montatura dell’industria degli anti-fumo (???) che ci guadagnano a far smettere di fumare, allora questa pagina non fa per voi. Forse nemmeno questo sito fa per voi.
Voglio solo dirvi che sono un ex fumatore, fumavo le mie belle 5-10 sigarette al giorno e forse per questo ho fatto meno fatica di altri più incalliti a smettere, ma a parte questo vi devo dire una cosa: sono tornato, dopo qualche tempo che avevo smesso di fumare, in case che frequentavo normalmente, e la prima cosa di cui mi sono reso conto era di quanta puzza di fumo ci fosse in quelle case. Prima, quando fumavo, non me ne sarei mai accorto.

Tutto questo per dire che il fumo di terza mano è una realtà, che provoca danni e che se fumate non vi accorgete di quanto sia percepibile. Ve lo assicuro.

Bene, parliamo dell’argomento di questa pagina, ora che abbiamo finito i preamboli.

Fumare in camera da letto: perché no?

Il motivo per cui bisogna evitare di fumare nella propria stanza da letto è presto detto: perché tutte le condizioni che sconsigliano di fumare al chiuso, qui sono peggiorate.

Prima di tutto i tempi di permanenza: a meno che siate degli insonni cronici, in camera ci state circa un terzo della giornata, ed è tanto tempo specie in una stanza che rimane chiusa (beh, le finestre aperte in estate sono un toccasana, certo).

In secondo luogo la presenza di tessili: se ci pensate, in una camera da letto qualsiasi c’è una grande presenza di tessuti, dalle coperte, ai cuscini su cui appoggiate la faccia e che sprimacciate prima di adagiarvici, ai tappeti, alle tende…
I tessuti purtroppo sono un ottimo posto in cui le sostanze tossiche presenti nel fumo si annidano, e la maniera migliore per eliminare queste ultime è un buon lavaggio approfondito. Se parliamo di lenzuola e federe, probabilmente li laviamo una volta a settimana o giù di lì, ma i tappeti e le tende vengono lavati con molta meno frequenza e con il tempo, per chi fuma in stanza da letto continuamente, diventano dei veri ricettacoli di sostanze dannose.

Se non vi basta il fatto che le condizioni siano così sfavorevoli, pensate alla qualità del vostro sonno: il fumo è uno stimolante che può avere effetti profondi sul ritmo circadiano, sballandolo e andando a incidere anche sulle ore di veglia, perché un riposo non corretto ha conseguenze sull’umore e sulla salute generale.
In più sappiamo che chi fuma ha più probabilità di sviluppare apnee notturne, e se a voi non danno fastidio, chiedete a chi vi sta vicino a letto (posto che comunque danno fastidio anche a voi perché non vi fanno dormire bene!).
Infine, tenete in considerazione che fumare poco prima di andare a letto ha lo stesso effetto che guardare il cellulare prima di dormire: stimola il cervello e causa insonnia.

Ecco due studi interessanti.
Questo spiega che ogni sigaretta fumata fa perdere 1.2 minuti di sonno a notte: https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/13548506.2013.832782#.VPY8SbPF911.
Qui si parla invece del fatto che la carenza di nicotina notturna nei fumatori provoca sonno agitato: https://www.webmd.com/smoking-cessation/news/20080204/smoking-may-wreak-havoc-on-sleep.


Insomma, il fatto di fumare in camera da letto porta tanti grattacapi e andrebbe evitato. Se potete, cercate di smettere, pulite bene la vostra stanza con i consigli che vi ho dato nella guida per pulire la casa dal fumo e poi, per rendere in generale migliore l’aria in casa vostra date un occhiata a un buon purificatore d’aria (nel link trovate una lista di quelli che reputo migliori).